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Cellulite



Viene generalmente definita come cellulite una alterazione del tessuto adiposo accompagnata spesso da fenomeni di stasi venosa del microcircolo, che può presentarsi con diversi stadi di avanzamento.

Occorre distinguere tra il quadro definito come “adiposità localizzata” e quello definito come “Pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEF)”, in quanto corrispondono a diversa evoluzione clinica.

Nel primo caso, si intendono accumuli abnormi di grassi di deposito , con localizzazione elettiva alle natiche, alle cosce ed alle ginocchia, che, se entro certi limiti, possono rientrare in un quadro fisiologico. Nel sesso femminile le localizzazioni citate prevalgono, così come prevale l’accumulo di grassi nel pannicolo adiposo sottocutaneo, mentre nel sesso maschile la distribuzione del grasso, tende ad essere uniforme e diffusa e localizzata intorno agli organi interni. Gli accumuli adiposi possono o meno accompagnarsi a alterazioni del microrcircolo, che in generale tendono a favorire.

Cellulite

Diverso è il quadro della PEF, che inizia con situazioni di prestasi venosa, clinicamente anche poco evidenti, per arrivare a situazioni di edema ricorrente del tessuto adiposo dovuto all’aumentata permeabilità capillaro-venulare. Le due forme spesso sono coesistenti, in quanto la PEF può rappresentare un’evoluzione dell’adiposita localizzata, in particolare agli arti inferiori. La cellulite è un’alterazione fisiopatologia che crea un’infiammazione della zona interessata, con coinvolgimento della circolazione locale. La causa prima sarebbe rappresentata dalla stasi venosa che a sua volta genera un rallentamento circolatorio, extravaso di plasma con formazione di edema, liberazione di sostanze vasomotorie (istamina, serotonina, bradichinina) che portano ad aggravamento ulteriore della stasi, alterazione delle pareti capillari, e in ultimo comparsa di fibrosi (noduli).

In funzione dell’evoluzione si può distinguere tra:

Cellulite iniziale: compare in giovane età ( a partire dai quattordici-quindici anni), soprattutto su fianchi, glutei e cosce che si presentano molli e cedevoli. La pelle presenta la classica manifestazione estetica “a buccia d’arancia”, e, se con un dito si esercita pressione sulla parte, si può notare, dovuta ad una rallentata circolazione e al ristagno di liquidi.

Cellulite avanzata: è caratterizzata da tessuto mobile sotto le dita, doloroso al tatto. In superficie si riscontra pastosità alla palpazione mentre in profondità si riscontrano noduli. Spesso compaiono microvaricosità, la cute è fredda al tatto. Nelle fasi avanzate si riscontra edema diffuso e si evidenzialo segni di insufficienza veno-linfatica degli arti inferiori (edemi , ematomi, varici, telenagectasie, fragilità capillare) e smagliature.

CAUSE DELLA PANNICULOPATIA EDEMATO-FIBROSCLEROTICA
Le principali cause della patologia sono da imputarsi a:
• Disturbi del microcircolo
• Sovrappeso, obesità

Il processo patologico può avere comunque molte concause, tra cui:
• Fattori ormonali (sesso femminile, gravidanza, assunzione di contraccettivi ormonali, assunzione di cortisonici, disfunzioni ormonali)
• Fattori che aumentano la tossiemia locale (costipazione, colite, assunzione di alcool e tabacco)
• Fattori metabolici (iperuricemia, iperlipoproteinemie, iperfagia)
• Fattori psichici (stress)
• Alimentazione scorretta
• Fattori infettivi locali
• Predisposizione genetica
• Uso di indumenti troppo stretti (che impediscono la circolazione dal bacino in giù) o di tacchi alti
• Vita sedentaria o lavori che costringono a stare in piedi per molte ore

APPROCCI TERAPEUTICI
Quando la patologia si trova ad uno stadio avanzato non è aggredibile terapeuticamente, mentre se ci si trova in uno stadio iniziale, si può intervenire efficacemente sia a livello di cura che di prevenzione, agendo prevalentemente sul microcircolo e sul flusso sanguigno, e, in aggiunta, sull’accumulo lipidico.
Quanto più precoce è l’intervento, tanto più elevate sono le probabilità di debellare la PEF. Occorre seguire strategie su più fronti intervenendo su:
• dieta e depurazione
• attività fisica e stile di vita
• utilizzo di trattamenti medico-chirurgici
• massaggi
• applicazione di trattamenti topici specifici